Internazionalizzazione 2026: fino a 5.000 € a fondo perduto per le imprese di Modena
Nuove opportunità per le imprese modenesi che vogliono sviluppare la propria presenza sui mercati internazionali. Con il Bando Voucher Internazionalizzazione 2026, la Camera di Commercio di Modena mette a disposizione 100.000 euro di risorse per sostenere micro, piccole e medie imprese interessate ad avviare o rafforzare attività commerciali all’estero.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000 euro per impresa, con una possibile premialità aggiuntiva di 250 euro per le aziende in possesso del rating di legalità.
Il bando punta in particolare sul rafforzamento della presenza internazionale delle PMI e sull’utilizzo di strumenti digitali innovativi per la promozione sui mercati esteri.
Bando internazionalizzazione 2026 della Camera di Commercio di Modena: cosa finanzia
L’obiettivo della misura è favorire l’avvio e lo sviluppo del commercio internazionale delle imprese del territorio, accompagnandole nella costruzione di una presenza più strutturata sui mercati esteri.
Il voucher internazionalizzazione 2026 può finanziare progetti finalizzati a:
- rafforzare la presenza dell’impresa all’estero;
- sviluppare nuovi canali e strumenti di promozione internazionale;
- utilizzare tecnologie digitali innovative a supporto dell’export;
- acquisire servizi specialistici di consulenza e formazione;
- organizzare spazi espositivi fisici o virtuali;
- partecipare a incontri d’affari con potenziali partner e operatori internazionali.
La misura rappresenta quindi un’opportunità interessante sia per le imprese che stanno affrontando per la prima volta un percorso di internazionalizzazione, sia per quelle che desiderano consolidare strategie commerciali già avviate.
Chi può richiedere il voucher internazionalizzazione 2026
Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese della provincia di Modena appartenenti a tutti i settori economici.
È prevista tuttavia una specifica esclusione: non possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che hanno già ottenuto l’analogo contributo previsto dal Bando Voucher Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Modena per l’anno 2025.
Le imprese devono inoltre mantenere tutti i requisiti previsti dal bando dalla data di presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo.
Prima dell’invio della richiesta è quindi particolarmente importante verificare, tra gli altri requisiti previsti, la:
- regolarità del pagamento del diritto annuale camerale;
- regolarità contributiva attestata dal DURC.
Fino a 5.000 € a fondo perduto per sviluppare il business all’estero
Il sostegno viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto.
L’intensità dell’agevolazione è pari al 50% delle spese considerate ammissibili, con un contributo massimo di 5.000 euro.
Per poter accedere alla misura è necessario presentare un progetto con un investimento minimo ammissibile di 3.000 euro.
Alle imprese in possesso del rating di legalità può inoltre essere riconosciuta una premialità aggiuntiva pari a 250 euro.
L’agevolazione viene concessa nell’ambito del regime “de minimis”.
Un esempio pratico
Un’impresa che realizza un progetto di internazionalizzazione con 8.000 euro di spese ammissibili può ottenere, nel rispetto delle condizioni previste dal bando, un contributo pari al 50% dell’investimento, quindi 4.000 euro a fondo perduto.
In presenza di un progetto con almeno 10.000 euro di spese ammissibili, il contributo può invece raggiungere il massimale previsto di 5.000 euro, a cui può aggiungersi la premialità prevista per il rating di legalità.
Quali spese sono ammissibili
Il bando copre diverse tipologie di investimento utili a sviluppare le attività commerciali sui mercati internazionali.
Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 fino al termine previsto per la rendicontazione, fissato al 15 gennaio 2027.
Consulenza e formazione per l’internazionalizzazione
Possono rientrare nel progetto i servizi di consulenza e formazione collegati agli ambiti di attività ammessi dal bando e finalizzati al sostegno del commercio internazionale.
Si tratta di interventi che possono aiutare l’impresa a sviluppare competenze e strategie necessarie per affrontare in maniera più strutturata nuovi mercati.
Beni e servizi per sviluppare le iniziative all’estero
Sono finanziabili anche l’acquisto o il noleggio di beni e servizi strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative di internazionalizzazione.
Il collegamento tra la spesa sostenuta e il progetto di apertura o consolidamento sui mercati esteri deve quindi risultare chiaramente identificabile.
Spazi espositivi fisici e virtuali
Tra le spese ammesse rientra anche la realizzazione di spazi espositivi, sia fisici sia virtuali.
Possono essere comprese, secondo quanto previsto dal bando, spese relative a:
- noleggio;
- allestimento;
- interpretariato;
- servizio di hostess.
Questa possibilità rende la misura particolarmente interessante per le imprese che intendono sviluppare attività promozionali e commerciali attraverso eventi e iniziative con una componente espositiva.
Incontri B2B e incontri d’affari internazionali
Il voucher può sostenere anche la partecipazione a incontri d’affari, uno degli strumenti più importanti per individuare nuovi clienti, distributori, importatori e partner commerciali.
Tra le spese previste rientrano la quota di partecipazione o iscrizione e gli eventuali costi per il trasporto dei prodotti, inclusa l’assicurazione.
Per le PMI che stanno programmando un percorso di ingresso su nuovi mercati, gli incontri B2B possono rappresentare un’occasione concreta per trasformare l’attività promozionale in nuove relazioni commerciali.
Voucher fiere all’estero: quali opportunità prevede il bando
La misura finanzia la realizzazione di spazi espositivi fisici o virtuali e una serie di costi collegati, tra cui noleggio, allestimento, interpretariato e servizi di hostess.
Il documento mette inoltre a disposizione contributi per incontri d’affari e iniziative funzionali allo sviluppo della presenza commerciale internazionale.
È quindi importante valutare preventivamente la struttura del progetto e verificare che ogni costo programmato rientri puntualmente nelle categorie di spesa previste dal bando.
Il testo disponibile non individua invece uno specifico elenco di fiere obbligatorie né limita l’agevolazione a eventi organizzati in determinati Paesi.
Nessun limite geografico: progetti verso tutti i mercati esteri
Uno degli aspetti più interessanti del Bando internazionalizzazione 2026 della Camera di Commercio di Modena è l’assenza di vincoli geografici.
Le attività finanziate possono infatti essere rivolte a tutti i mercati esteri.
L’impresa può quindi strutturare il proprio progetto in funzione della propria strategia commerciale, individuando i Paesi con maggiore potenziale per i propri prodotti o servizi.
Quando presentare la domanda
La procedura prevede diverse date da tenere sotto controllo.
L’inserimento delle domande sulla piattaforma dedicata sarà possibile dal 14 settembre 2026.
L’invio effettivo delle richieste di contributo potrà invece avvenire:
dalle ore 10:00 del 28 settembre 2026 alle ore 16:00 del 9 ottobre 2026.
La conclusione del procedimento è indicata al 12 ottobre 2026, mentre la rendicontazione delle spese dovrà essere completata entro il 15 gennaio 2027.
Considerata la durata limitata della finestra di presentazione, è consigliabile arrivare all’apertura dello sportello con il progetto e la documentazione già predisposti.
Come viene assegnato il contributo
Le richieste sono sottoposte inizialmente a un’istruttoria amministrativa e formale.
Successivamente è prevista una procedura valutativa con formazione di una graduatoria.
In caso di parità di punteggio viene considerato l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
L’approvazione della graduatoria è prevista entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l’invio delle richieste.
Preparare correttamente la pratica e presentarla tempestivamente può quindi assumere particolare importanza.
Documentazione necessaria per partecipare
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma telematica prevista dal bando e può essere presentata anche tramite un intermediario.
Tra i principali documenti richiesti figurano:
- modello di domanda generato dalla piattaforma;
- modello previsto dal bando, compilato e firmato digitalmente dal legale rappresentante in formato p7m;
- preventivi di spesa con data non antecedente al 1° gennaio 2026 oppure eventuali fatture già emesse.
Sono inoltre previsti alcuni assessment facoltativi relativi alla maturità digitale, al digital export, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e all’efficacia dei canali social.
Per la pratica è prevista un’imposta di bollo di 16 euro, da assolvere virtualmente al momento dell’invio secondo le modalità indicate nella procedura.
Attenzione alla tracciabilità dei pagamenti
Per ottenere il contributo è fondamentale rispettare anche le modalità previste per il pagamento delle spese.
I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente attraverso transazioni bancarie tracciabili, come bonifici e altri strumenti bancari ammessi dal bando.
Non sono invece ammessi pagamenti in contanti o tramite assegni.
La corretta tracciabilità finanziaria è quindi un elemento da considerare fin dall’avvio del progetto, evitando modalità di pagamento che potrebbero compromettere l’ammissibilità delle spese.
Perché il Voucher Internazionalizzazione 2026 può essere un’opportunità per le PMI modenesi
Disporre di un contributo che copre fino al 50% dell’investimento consente alle imprese di ridurre il costo di attività strategiche per lo sviluppo internazionale.
Consulenza, formazione, strumenti digitali, spazi espositivi e incontri B2B possono diventare parte di un progetto integrato finalizzato a costruire nuove opportunità commerciali.
Il voucher internazionalizzazione 2026 della Camera di Commercio di Modena può quindi rappresentare un sostegno concreto per le PMI che vogliono investire nell’export e sviluppare una presenza più strutturata oltre i confini nazionali.
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